Tirana cosa fare e vedere nella capitale dell'AlbaniaCosa fare e vedere a Tirana in un weekend

Una città vibrante, in cui la storia si incontra a ogni passo e che ci accoglie a braccia aperte, regalandoci un’esperienza di viaggio indimenticabile. Siamo a Tirana, capitale dell’Albania e le cose da conoscere, da scoprire e da fare qui sono davvero tantissime.

Possiamo considerarla la prima tappa di un viaggio in questo meraviglioso Paese balcanico, una di quelle destinazioni che ha bisogno di tempo per essere assaporata totalmente. La visita della capitale albanese può anche essere molto rapida, ma è solo dedicandole qualche giorno in più che si può entrare in contatto con la sua anima.

Dalla storia di Tirana, alle tappe imperdibili in città, fino ai ristoranti e ai caffè che valgono una sosta: la guida di viaggio della capitale albanese.

Tirana, alla scoperta della sua storia

Per conoscere davvero un luogo se ne deve approfondire la storia, perché è tra gli eventi e tra le pieghe del tempo che si può scoprire la sua anima più vera.

Quella di Tirana è molto affascinante, del resto questo non stupisce dal momento che tutta l’Albania nel corso dei secoli è stata una terra viva, in cui si sono incontrati popoli e culture differenti.

La storia di Tirana

La città è nata nel 1614, a fondarla è stato un signore feudale di nome Sulejman Bargjini. Ma se proviamo ad andare ancora più indietro nel passato, scopriamo che sono stati scovati insediamenti che possono essere fatti risalire al Paleolitico (in particolare vicino al Monte Dajti e alla grotta di Pëllumbas), mentre il popolo degli illiri la chiamava Tërana.

E, proprio a proposito del suo nome, ci sono alcune teorie circa la sua origine: da quella che lo ritiene legato a greci e latini, fino al legame con un termine utilizzato da uno storico del periodo bizantino e legato al castello sul Monte Dajti.

Idee affascinanti che ne attestano un’origine antica, anche se la sua fondazione è davvero recente. Come anticipato Tirana è nata nel 1614 ed è cresciuta nel tempo, sino a divenire la capitale dell’Albania nel 1920.

E per le sue strade si possono percepire i secoli passati, compresi quelli più recenti in cui le menti di architetti italiani hanno dato un volto ad alcune aree della città. Poi c’è stato il periodo comunista che ne ha ridisegnato parte dell’aspetto urbano. E quello successivo che ha trasformato la città in ciò che possiamo ammirare oggi, ovvero il centro politico, economico e culturale dell’Albania. Un luogo vivace, accogliente e interessante. E tutto da scoprire.

Cosa vedere e conoscere nella capitale dell’Albania

Non basta una sola giornata per scoprire le tante meraviglie che può offrire Tirana ai suoi visitatori, vale infatti la pena ritagliarsi del tempo e cercare di conoscere le diverse aree della città, ripercorrerne la storia, esplorare musei ed edifici civili e religiosi.

Piazza Skanderbeg e non solo

Senza ombra di dubbio il punto di partenza può essere Piazza Skanderbeg con i suoi monumenti. Ad esempio, la statua dell’eroe nazionale Skanderbeg, ovvero colui che ha guidato gli albanesi contro l’occupazione turco-ottomana. Qui, poi, si affacciano alcuni edifici importanti come il Palazzo della Cultura, il Teatro dell’Opera e del Balletto, la moschea Et’hem Bey, il Museo di storia Nazionale (che attualmente è chiuso per lavori di restauro), l’Hotel International, molto interessante poiché è l’unico albergo in cui potevano soggiornare i turisti durante il comunismo, e la Torre dell’orologio. Quest’ultima è stata realizzata nel 1811, da Et’hem Bey, lo stesso della moschea adiacente.

La piazza è molto ampia e in anni recenti è stata oggetto di lavori di restauro importanti.

Sempre restando nella zona centrale di Tirana, vale la pena scoprire l’area del castello di Tirana (Kalaja e Tiranes), molto turistica e interessante: con un bazar ricco di negozi, gallerie d’arte e locali in cui assaporare piatti tipici.

A poca distanza si può incontrare la cattedrale Ortodossa della resurrezione di Cristo inaugurata nel 2012 e consacrata nel 2014.

Da non perdere il Museo delle foglie, realizzato nell’edificio che ospitava la sede dei servizi segreti (Sigurimi), che cercava i nemici del potere e gli avversari politici con un meccanismo di controllo efficace e terribile. Il suo interno è suddiviso in 9 settori, che ci mostrano le attività che lì sono state svolte dai  primi anni Trenta e fino al 1991.

Tirana Piazza Skanderbeg

Pazari i Ri

Per chi cerca, invece, negozi, localini e una vivacità coinvolgente, la meta da raggiungere si trova a est della piazza e si tratta del quartiere Pazari i Ri. È parte del centro storico cittadino e qui si trovano un mercato coperto e la moschea Kokonozi. Questo edificio religioso è stato realizzato durante il periodo ottomano (1775), per poi essere oggetto di lavori negli anni Trenta, con lo scopo di riportarlo alla bellezza originale.

Piramide

Di epoca decisamente più recente un’altra tappa imperdibile è la Piramide, ex mausoleo del dittatore. Nata come museo celebrativo di Enver Hoxha, che ha guidato l’Albania durante il regime comunista, successivamente al crollo della dittatura è stata utilizzata in tanti modi differenti. Dopo alcuni interventi, oggi è un polo culturale, ma non solo. Tips di viaggio irrinunciabile: saliteci per godere di una bellissima vista sulla città.

Quartiere Bllok

Un tempo questa zona era inaccessibile alla maggioranza delle persone, stiamo parlando del quartiere Bllok. Infatti – durante il periodo comunista – qui entravano solamente i dirigenti del Partito.  Oggi è stato restituito alla comunità diventando un luogo vibrante, ricco di negozi e locali. Ed è qui che possiamo imbatterci in quella che un tempo è stata la casa del dittatore: si chiama Villa 31 ed è una “residenza per artisti”, che ne supporta i progetti creativi e di promozione.

Nello stesso quartiere si può visitare il Checkpoint, un memoriale dei prigionieri politici durante il regime comunista. Tre le cose importanti da vedere: un piccolo bunker, supporti in cemento della miniera di un campo di lavoro e un pezzo di Muro di Berlino.

Bunk’art 1 e 2

Da non perdere anche Bunk’art 1 e 2, due rifugi antiatomici trasformati in musei. Il primo si trova nella periferia della città mentre il secondo è in centro.

La visita ci permette di approfondire tematiche diverse: Bunk’art 1 si focalizza sull’esercito comunista e sulla vita durante il regime, Bunk’art 2 sulla storia del Ministero dell’Interno in Albania dal 1912 al 1991 e sulla Sigurimi, la polizia politica.

Piazza Madre Teresa

Un’altra piazza importante della città è Piazza Madre Teresa (Nene Tereza) sulla quale si affacciano diverse Università e il Museo Archeologico Nazionale. Questo è da segnare nelle tappe obbligate, perché ci permette di fare un viaggio indietro nel tempo grazie ai tanti oggetti esposti, che vanno dall’età della Pietra fino all’indipendenza nel 1912.

La Grande Moschea di Tirana

Inaugurata ufficialmente nel 2024, la Grande Moschea di Tirana merita questo nome dal momento che è la più imponente dei Balcani. I suoi numeri sono importanti basti pensare che, oltre a ispirarsi allo stile ottomano classico, ha quattro minareti (torri) di 50 metri di altezza e una cupola di 30 metri d’altezza. Fantastica.

Grande Moschea di Tirana

Antico ponte dei conciatori

Torniamo all’epoca della dominazione ottomana, invece, visitando l’Antico ponte dei conciatori databile al XVIII secolo. Per diverso tempo questa struttura è caduta in rovina, almeno fino al restauro avvenuto negli anni Novanta. Oggi è una meta imperdibile.

Lago artificiale e parco

Nella parte meridionale di Tirana, infine, si trovano un lago artificiale con il suo parco pubblico, che si estende per quasi 290 ettari. È la tappa perfetta per una passeggiata o per rilassarsi in mezzo al verde. Magari come pausa tra un museo e l’altro.

Locali e ristoranti a Tirana

Non si può dire di conoscere un luogo senza averne scoperto le tradizioni culinarie. E, al tempo stesso, quando si viaggia si ha voglia di conoscere indirizzi di ristoranti, caffetterie e locali in cui fermarsi per scoprire le usanze enogastronomiche più autentiche.

Ecco qualche dritta.

Dove mangiare:
Ristorante Bati – pesce
Rozafa Tuna – pesce
Era Bllok – tradizionale moderno
Oda – tradizionale
Pizzarte – pizza
Laguna – pizza e fast food
Tradita te Meri – tradizionale economico
Gjakova – carne
Zgara Korçare – carne
Tymi – local food
Caffetterie:
Mulliri i Vjeter
Mon Cheri
Mon Amour
Noor
Birra e cocktail bar:
Colonial Cocktails Academy
Radio Bar
Komiteti Bar
Millennium garden

Filari wine bar

Hemingway bar.

Dove mangiare a Tirana

Vuoi raggiungere Tirana e organizzare un viaggio alla scoperta delle tante meraviglie che offre l’Albania? Contattaci e cerchiamo di capire insieme qual è la proposta più adatta a te.

 

5 pensieri su “Tirana, viaggio alla scoperta della capitale dell’Albania

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