
Pronti a conoscere gli scrittori albanesi per fare un’immersione totale in questo incredibile Paese? Conoscere un luogo significa non solo esplorarlo con gli occhi, ma anche attraverso le parole di altri: quelle che ci regalano autori di ogni genere che – grazie alla loro penna – riescono a tratteggiare le ambientazioni e ad ammantarle di bellezza. Almeno per me funziona così. Ecco perché mi piace tantissimo programmare una vacanza e usare come guida di viaggio (anche) le pagine di libri celebri.
Gli scrittori in Albania non mancano e hanno dato vita a libri che hanno saputo lasciare il segno, che riescono a restituirci un punto di vista unico su un Paese culturalmente e paesaggisticamente tanto affascinante.
L’Albania è una terra che ci fa rimanere senza parole d’innanzi alla bellezza dei suoi tanti patrimoni Unesco, ci incanta con la varietà dei suoi paesaggi, dalle montagne alla costa con le sue spiagge, ci fa sentire il vibrante richiamo dei borghi e della sua cultura affascinante. E scoprire tutte queste sue peculiarità, attraverso la lettura dei lavori degli scrittori albanesi, può rendere l’esperienza ancora più immersiva.
Ecco un elenco di scrittori albanesi e di alcuni titoli di libri da leggere. Non ci sono tutti i più importanti, ma alcuni di quelli che, attraverso le loro parole, sono capaci di accompagnarci in un viaggio alla scoperta delle tradizioni, della storia e dell’anima dell’Albania.
Ismail Kadare: tra i più grandi autori albanesi
È stato tra i più grandi autori albanesi, sto parlando di Ismail Kadare: artista a tutto tondo, ha dato vita a libri di narrativa, poesie, saggi e anche a sceneggiature, oltre a spendersi in prima persona nella politica nazionale facendo parte dell’Assemblea del Popolo durante il regime e come vicepresidente del Fronte democratico. Nato ad Argiocastro nel 1936 è morto a Tirana nel 2024.
Tra le sue opere più conosciute vi è, ad esempio, Il generale dell’armata morta: suo primo scritto in prosa e quello che ne ha decretato il successo internazionale. È un vero e proprio viaggio nel territorio di questo stato balcanico, quello che compiono un generale e un prete italiano che devono riportare in patria i corpi dei soldati caduti in Albania. Da questo libro è nato un film con Marcello Mastroianni.
E poi si deve citare I tamburi della pioggia, soprattutto se si visita Kruja. Infatti, questo libro ci riporta al XV secolo, quando i turchi ottomani combatterono in Albania una guerra lunga e sanguinosa. Nel libro mentre assediano questa cittadina incontriamo l’eroe della storia nazionale: Scanderbeg, colui che ha guidato i suoi connazionali contro l’occupazione.
Infine non va dimenticato Aprile spezzato, che ci fa esplorare il nord del Paese e l’antico codice kanun, con le sue regole. La storia prende il via con l’uccisone del fratello di Gjorg, il protagonista del romanzo, da parte di un vicino di casa. A questo punto lui deve reagire uccidendolo a sua volta e poi, entro un mese, potrà anche lui essere vittima di chi vorrà vendicarsi. Così decide di fuggire e sul suo cammino incontra una donna: il loro destino cambierà per sempre.

Anilda Ibrahimi, la scrittrice albanese che vive in Italia
Anilda Ibrahimi (classe 1972) è un’autrice albanese contemporanea che, dopo essersi laureata a Tirana, ha vissuto in Svizzera e in Italia. Tanti i suoi romanzi e le sue poesie, tra questi possiamo citare Rosso come una sposa, pubblicato da Einaudi e suo primo lavoro. È il libro perfetto se si visita il Sud del Paese, è qui infatti che è ambientata la storia di una famiglia. Il racconto è suddiviso in due parti, andando a coprire quasi un secolo di vicende. Un modo per conoscere la cultura dell’Albania nel tempo passato e in quello del presente della storia, che si conclude nel 2003.

Elvira Dones: scrittrice, giornalista e sceneggiatrice
Elvira Dones è una scrittrice, giornalista e sceneggiatrice: classe 1960, ha dato vita a diversi romanzi. Tra questi si può citare Vergine giurata da cui è stato anche tratto un film. La premessa è che vale la pena leggerlo mentre si visita la zona più a Nord, soprattutto quella delle montagne (sempre ricordando che è bene affidarsi a guide esperte per scoprire queste zone così affascinanti) e la capitale Tirana.
Infatti il romanzo fa spostare da un posto all’altro la protagonista Hana, che si barcamena tra l’università e la casa sulle montagne. Finché non le viene imposto un matrimonio e per questo – e per un’altra ragione che non svelerò – lei decide di dichiararsi “vergine giurata” e di adottare un abbigliamento maschile. Diventa così a tutti gli effetti un uomo dal punto di vista sociale. Il resto lo potete scoprire leggendo questo romanzo potente e capace di farci conoscere alcune antiche tradizioni albanesi.

L’artista e professore albanese Stefan Çapaliku
Professore universitario, scrittore di testi in prosa e poesia, di saggi e di opere, Stefan Çapaliku è nato a Scutari nel 1965. Ha dato vita a davvero tantissimi titoli, tra cui Ognuno impazzisce a modo suo. Si tratta di un romanzo storico interessante, che ci porta indietro nel tempo, tra gli anni Sessanta e la morte del dittatore Enver Hoxha nel 1985. Il tutto scoprendo la vita di una famiglia che abita nella provincia albanese. Da leggere se si decide di esplorare non solo le aree più celebri, ma di scoprire anche quelle meno turistiche.

Anila Wilms, da leggere per chi ama i gialli
Chi ama i gialli deve provare a leggere Anila Wilms: nata a Tirana e cresciuta a Durazzo, oggi vive in Germania. Numerose le sue opere, tra cui possiamo citare La strada del Nord: una storia ambientata nell’Albania del 1924, quando nella zona montana vengono assassinati due turisti americani. Un evento che scatena una serie di conseguenze: come l’arrivo di una nave da guerra al largo della costa e l’interesse dei servizi segreti. Un giallo intrigante, che ci mostra un Paese all’epoca giovane e con tensioni che rischiano di portare alla guerra civile. Da leggere in viaggio, per regalarci un pizzico di mistero.

Vera Bekteshi, la scrittrice dalla vita intensa
Una vita intensa e segnata da non poche difficoltà quella di Vera Bekteshi: classe 1946, il padre era un alto ufficiale ed ex leader nelle formazioni partigiane durante la Seconda guerra mondiale. Vera ha vissuto a Tirana nel quartiere Blloku (Blocco), ha insegnato all’Università e poi è stata allontana durante il periodo delle grandi purghe degli alti ufficiali.
Questo viene raccontato nel romanzo autobiografico La villa con due porte, in cui rielabora questo periodo difficile non solo della sua storia, ma anche di quella dell’Albania. E ci accompagna dalla villa nel Blloku della dirigenza a Tirana, fino alla povertà estrema e all’esilio in alcuni villaggi nel distretto di Berat. La lettura ideale non solo per conoscere parte di questo periodo del passato, ma anche da tenere come guida di viaggio in queste zone.

