Vino e Albania: una storia lunga 3mila anni

Coltivazioni di vitigni in Albania
 

Albania e vino: è un binomio che funziona? La risposta è assolutamente sì. Negli ultimi anni questo settore ha preso (nuovamente) piede iniziando a suscitare attenzione, anche grazie al fatto che sono stati recuperati alcuni vitigni originari e la qualità del prodotto è cresciuta.

Ma tutto questo non deve suscitare stupore, dal momento che la produzione di vino qui ha radici davvero lontane. Basti pensare che la coltivazione della vite può essere fatta risalire a 3mila anni fa, abbastanza indietro nel tempo da permetterci di considerare questo Paese tra i produttori vinicoli più antichi d’Europa.

Ma che tipologie di vino ci sono? E in quali zone? E da dove nasce questa tradizione enologica? Viaggio alla scoperta del vino in Albania.

Il vino in Albania: una storia lunga 3mila anni

Per conoscere la storia del vino in Albania, bisogna fare un viaggio indietro nel tempo, a circa 3mila anni fa, quando iniziarono a prendere piede la coltivazione della vite e la produzione di vino.

Ma è importante sapere che non è stata una storia lineare, dal momento che è stata segnata da battute d’arresto e momenti meno entusiasmanti, scanditi dalle vicende che hanno caratterizzato il passato del Paese.

Oggi i resti preziosi che sono arrivati a noi ci mostrano come all’epoca il vino fosse di uso comune, basti pensare a dipinti, contenitori, anfore e vasi che sono stati ritrovati.

Ma non è sempre stato così. Torniamo alla storia e facciamo un piccolo salto avanti nel tempo. E arriviamo, così, al Medioevo quando la tradizione vitivinicola era ancora affermata, almeno fino a quando la caduta del castello di Scutari nel 1479 segnò un cambio di rotta. Da quel momento e per centinaia di anni, infatti, l’Albania è stata inglobata nell’Impero Ottomano e in tutto quel periodo non è stato prodotto praticamente più nulla.

Una prima rinascita è avvenuta durante il Novecento e coincide con la dittatura, ma durante il regime di Enver Hoxha non potevano esistere aziende private e così la produzione era affidata allo Stato.

Oggi la cultura del vino è viva più che mai e sta attirando l’attenzione. Anche di chi viaggia alla scoperta dell’Albania, perché uno dei modi più affascinanti per conoscere i luoghi è farlo attraverso i loro sapori. Questo, infatti, significa comprendere un Paese più a fondo, andare alla ricerca delle sue radici, entrare in contatto con un pezzettino della sua anima.

Le info utili sul vino in Albania
Albania: le info utili sul vino e i vitigni

Quali sono le zone da raggiungere in Albania per il vino

Ci sono diverse aree in Albania dove vengono coltivati i vitigni. Ad esempio, lungo la costa, nelle zone di Durazzo, Scutari e Valona.
Oppure nel centro del Paese nell’area di Kruja e Berat. E poi nel nord, nella regione montuosa settentrionale, dove il vitigno presente è particolarmente antico.

Viaggio alla scoperta dei vitigni in Albania

Un viaggio alla scoperta dei vini ci consente non solo di scoprire luoghi e sapori, ma anche di entrare in connessione diretta con quel sapere antico, che in Albania esiste da migliaia di anni.

Partendo proprio dalla zona più mediterranea possiamo assaggiare, ad esempio, lo Shesh i bardhe e lo Shesh i zi. Si tratta di due vini, bianco e rosso, che nascono dallo stesso vitigno. Come spiega Gambero Rosso, il primo risulta essere versatile e viene impiegato per dare vita a vini freschi, mentre il secondo ha un’intensità aromatica e una struttura tannica. Ed è l’uva maggiormente coltivata in Albania.

Spostandoci nel nord, invece, incontriamo il Kallmet. Il vitigno è disponibile sia nella varietà bianca che in quella rossa (la più diffusa delle due), è elegante e molto antico. Viene utilizzato per realizzare vini intensi.

Scendendo nella zona centro-meridionale, vicino a Berat, città Patrimonio Unesco, troviamo il Pulës. A bacca bianca, questo vitigno viene utilizzato per produrre un vino caratterizzato da un aroma di fiori bianchi. E anche raki, un distillato ad alta gradazione alcolica prodotto con tutto il frutto dell’uva, a differenza della grappa che viene prodotta con le sole vinacce.

Nella zona di Valona, poi, possiamo assaporare un altro vitigno tipico. Si tratta del Vlosh che ha la capacità di dare vita a un vino con note speziate e una grande profondità. Una bevanda che risulta fresca e facile da bere. È a bacca rossa.

Tutti da provare e sperimentare, grazie a una cultura enologica che negli ultimi anni si è rafforzata sempre di più. Il vino albanese è diventato un prodotto capace di crearsi una sua nicchia, che sta diventando sempre più grande.

Bottiglie di vino albanese
Alcune bottiglie di vino albanese 

La rinascita del vino albanese

Negli ultimi anni si sta lavorando molto alla rinascita del vino albanese, anche se non mancano produttori che sperimentano con varietà internazionali. Ma la potenzialità delle uve autoctone è davvero incredibile.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, in un articolo che parla proprio della presenza dei vini albanesi al Merano Wine Festival di novembre 2025, oggi sono oltre 15mila gli ettari di territorio coltivato proprio per la viticoltura. E l’andamento è in crescita.

Così quella produzione che affonda le radici nella tradizione millenaria sta nuovamente prendendo piede, facendoci innamorare di vitigni antichi.

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